“Si lo ammetto, un po’ ti penso, ma mi scanso, non mi tocchi più….Ogni dettaglio è aria che mi manca….”
ancora una volta il testo di una canzone per iniziare…in alcune parti di una canzone, anche di un cantante che non ti piace, puoi trovare parti di te…Ho scelto questa frase perchè ci ho trovato il senso di vuoto che provo pensando a luoghi e persone….
Ti ho promesso in una delle recenti chiacchierate via messenger che avrei cercato di farti capire…(chissà poi perché ci tengo tanto che tu capisca!)
Quelle frasi di Tiziano Ferro dovrebbero bastare a far capire il senso di quello che provo pensando a quello che è stato…
Ho cercato di farti capire che per me ancora non è facile affrontare il fatto che io non faccia più parte di quel “mondo”…. Fino ad aprile venire su per me era una festa, una gioia, c’erano tutte persone a cui volevo bene e che mi volevano bene, c’eri tu con cui vivevo alti e bassi… ultimamente molto più bassi che alti, c’erano amici, c’erano il mio parrucchiere, la mia pasticciera, la mia estetista… la mia vita a Roma andava avanti a forza d’inerzia nell’attesa che arrivasse quel we in cui sarei tornata a “casa”….mi sentivo talmente a casa da cercare lavoro lì e voler venire a vivere lì, per me tutto aveva senso solo lassù….quando arrivo lì ero felice….avevo un mio posto, una mia dimensione… Ero “la Cri”… ma ero anche “la romana”…
Cercavano te quando sapevano che c’ero io perché tanto tu non ti facevi sentire quando non c’ero, avevo il mio posto a tavola, avevo il mio letto, avevo le mie meringhe, la mia focaccina il sabato e la domenica, i panigacci e la focaccia da Francè…
Ho scelto io di non tornare più, non sai quanto mi è costata quella decisione, ma dovevo cominciare a volermi bene, ed a chiudere in un cassetto quel sogno e quelle emozioni…tanto prima o poi doveva accadere…a breve non avrebbe avuto comunque più senso tornare lì, non avrei più avuto il mio letto o il mio posto a tavola, qualcun altro sarebbe arrivato...era solo questione di tempo….
Ora c’è la tua ragazza, quella che hai scelto… non quella che ti volevano imporre….e tutto questo non può e non deve più essere “mio”…certe situazioni imbarazzanti andavano comunque evitate, gli amici non possono trovarsi in imbarazzo davanti a me (sapendo ciò che avevo provato per te)… meglio evitare anche a loro situazioni difficili…..
E’ ricominciato (pappapero!) E.R., GREY’S ANATOMY, il DR. HOUSE…. e non li commentiamo più insieme...
È giusto così… ed è bello così… la vita va avanti…
E la vita continua
anche senza di noi
che siamo lontano ormai
da tutte quelle situazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai!
Perché col tempo cambia tutto lo sai
cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi!
e cambiamo anche noi!
Però rimane un vuoto, quei “dettagli sono aria che mi manca”… i locali dove andavamo, i film visti, le strade percorse, la rotonda, i fuochi di Ferragosto sui lettini del Sirena, la Pasticceria Serena, Sally, Milla, Tea, Willy, Diana, Ducatina, Raffaele, tua mamma, tuo babbo (che mi ricorda la revisione della moto), la tua casa, gli odori, tua zia, Elisa, Sara, Andrea, Silvio, Simona, Stefano, Tony… (come la tua “stramba” idea di farmi vedere le foto dei tuoi cani e poi sapere se volevo vedere le foto di Capodanno…senza pensare che questo era il mio primo Capodanno lontana da tutti voi!!!).…
Vedere certe foto o pensare a certe cose è come grattare ogni volta quella crosticina sul cuore…si rimargina…
“EVVAI STAVOLTA SI FORMA LA CICATRICE!”
Invece arrivi TU e provi a grattarla via….come i bambini non riesci ad aspettare che la crosticina cada da sè… sei impaziente, (e come tutti i bambini un po’ egoista, quello che vuoi tu viene prima di tutto!)…ogni volta esce un po’ di sangue….però ogni volta la ferita per quanto più piccola è sempre più profonda….
Non sei TU.. non mi tocchi più il cuore, non ho più quel bisogno disperato di mandarti messaggi o di parlare con te, non guardo più il telefono aspettando di vedere la tua chiamata, non ho bisogno di sapere quello che ti succede, non mi manca la tua voce, non mi manca il tuo viso, non mi mancano neanche i tuoi occhi in mezzo alla gente…
Mi ricordo una volta a Milano….mi raccontasti quando uscendo dalla metropolitana tu e Gegia vi baciaste come nei film…quando parlavi di lei ne parlavi sempre con la voce rotta… (dettagli di cui non ti sei mai accorto)….finivi sempre con il dire “non l’amavo però…..”
Ecco a me accade la stessa cosa… parlo della mia vita lassù, ripenso a posti, strade, situazioni vissute con te e con gli altri…
Gli occhi si velano di lacrime… la voce si spezza…. Il nodo in gola sale…..
Non ti amo più… però…..NON ME LO SPIEGARE!!!!